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Autore: Asia Azzolini

Data di pubblicazione: 23 febbraio 2026

LE NOVITÀ SUL FONDO PENSIONE CHE DEVI CONOSCERE ✅

News

Hai un fondo pensione o stai pensando di aprirne uno? La legge di bilancio 2026 ha introdotto alcune delle modifiche più rilevanti degli ultimi 20 anni: quanto puoi dedurre, cosa succede al tuo TFR quando ti assumono, cosa ricevi quando vai in pensione e molte altre.


Vediamo insieme le principali novità.


💰 Aumento della deducibilità da 5.164,57€ a 5.300€

Dal 2026 il limite massimo di deducibilità fiscale dei contributi versati al fondo pensione aumenta a 5.300€. Finalmente viene superato il riferimento alle “vecchie 10 milioni di lire”. Ma cosa significa per te? Con il nuovo limite, il tuo risparmio massimo diventa:

1.219€ se hai un reddito fino a 28.000€ (aliquota 23%);

1.749€ se hai un reddito tra 28.001 e 50.000€ (aliquota 33%);

2.279€ se hai un reddito oltre 50.000€ (aliquota 43%).


Lo sapevi che: chi ha iniziato a lavorare dopo il 2007 e nei primi cinque anni di iscrizione al fondo pensione non ha sfruttato il massimale deducibile, può recuperare la capienza non utilizzata nei venti anni successivi.


🎯 Contributo del datore di lavoro anche nei fondi aperti

Viene eliminata la limitazione che legava il contributo datoriale solo ai fondi chiusi o di categoria. Questo significa che puoi trasferire il tuo fondo pensione mantenendo il diritto al contributo del datore anche nei fondi pensione aperti. In concreto: hai più libertà di scelta, senza dover rinunciare a una parte della tua retribuzione.


📝 Dal 2026 il fondo pensione parte in automatico

Se sei un dipendente privato e non esprimi una scelta sulla destinazione del tuo TFR entro 60 giorni, vieni iscritto automaticamente al fondo pensione previsto dal tuo contratto collettivo. Con l'adesione automatica confluiscono nel fondo:

✅ il TFR;

✅ il contributo del datore di lavoro;

✅ il contributo minimo del lavoratore previsto dagli accordi collettivi.


💡 Il messaggio è chiaro

Il legislatore vuole che la previdenza complementare diventi la norma, non l'eccezione. E il segnale più forte arriva proprio dall'adesione automatica: togliere l'inerzia come alibi è un modo per dire che aspettare non è più un'opzione neutrale. Il futuro previdenziale dipenderà sempre di più dalla capacità individuale di pianificare per tempo (e prima si inizia, meglio è).

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